Entroterra di Rimini

Rimini

Situata nel centro dell’ Italia e ben collegata alle principali città europee, Rimini è l’emblema e il luogo ideale del turismo diversificato. Rimini, antica e moderna, popolare e di cultura, spettacolare e artigianale è stata cantata e immortalata da quel gran Maestro del cinema italiano che è stato Federico Fellini, il quale con la sua arte ne ha esportato il mito in tutto il mondo.

San Marino

A 750 metri d’altezza, nel più antico e piccolo Stato Sovrano del mondo che da secoli mantiene la sua libertà e indipendenza, ci si trova già all’estero. Sul monte Titano svettano i profili delle sue tre torri sormontate a penna, (la Guaita, la Cesta e il Montale) simbolo della Repubblica che vanta, tra le tante glorie, una notevole storia e tradizione filatelica e numismatica, assai apprezzate in tutto il mondo.

Santarcangelo di Romagna

Una porta sul passato, un paese un pò speciale, una perla nella Valmarecchia “dei poeti”: questa è Santarcangelo! Ed è qui che i poeti del “Circal de giudeizi” si trovano, insieme al loro caposcuola Tonino Guerra. Tappe d’obbligo la Rocca Malatestiana, il Convento dei Cappuccini, la Pescheria ottocentesca, l’Arco e la Piazza dedicata a Papa Ganganelli, le “misteriose” grotte tufacee e i negozi d’artigianato del ferro battuto e della stampa a ruggine delle tele.

San Leo

Nel cuore della Valmarecchia, su un colle di 600 metri, c’è San Leo, capitale storica dei Montefeltro. Oltre che per la Fortezza, la Pieve e il Duomo, San Leo è nota anche per quel misterioso e affascinante personaggio che fu il Conte “alchimista” Cagliostro, imprigionato nel Forte e lì morto nel 1795.

Verucchio

Domina in posizione strategica lo splendido panorama della Valmarecchia. Da vedere, oltre alla Rocca, la Collegiata dei Santi Martino e Francesco D’Assisi e il Museo Civico Archeologico.

Gradara

Classico borgo antico, racchiuso da una lunga cinta muraria dove l’imponente castello completa il centro medievale. La Rocca fu ultimata dai Malatesta tra il 1307 e il 1325 e in seguito restaurata più volte. Vuole la leggenda che, proprio a Gradara, Casa Malatesta abbia vissuto la tragedia d’amore di Paolo e Francesca, cantata da Dante: “La bocca mi baciò tutta tremante…”

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